Carcinoma della prostata: esame non invasivo con la risonanza magnetica multiparametrica

Il carcinoma della prostata è un problema molto diffuso tra gli uomini, soprattutto per la popolazione maschile oltre i 50 anni. In questi casi il 30% contrae tumori a livello microscopico e il 10% purtroppo risulta sviluppare la malattia clinica.

È quindi molto importante la prevenzione e la diagnosi precoce tramite indagini di screening (come da esempio il dosaggio del PSA), senza però escludere la corretta informazione sanitaria, ed eventualmente metodiche di diagnosi poco invasive e di facile accesso.

La risonanza magnetica multiparametrica è un esame che sta cambiando le prospettive diagnostiche e terapeutiche del carcinoma della prostata.

L’ecografia transrettale e la TC sono metodiche obsolete caratterizzate da una scarsa attendibilità soprattutto quando il tumore è ancora nella sua fase iniziale. I risultati di bassa precisione nella diagnosi dell’adenocarcinoma prostatico di questi strumenti costringono il medico a una ricerca quasi alla cieca durante la biopsia prostatica, determinando quindi l’aumento di prelievi bioptici.

La risonanza magnetica multiparametrica della prostata mostra invece dati che vanno dalla valutazione anatomica / morfologica della ghiandola prostatica, all’analisi delle caratteristiche funzionali, che consentono di distinguere e differenziare con precisione le lesioni maligne dalle altre alterazioni focali non pericolose.

In particolare, lo studio di “diffusione” consente di analizzare il grado di proliferazione cellulare e lo studio di “perfusione” permette di valutare la vascolarizzazione della lesione.

L’elaborazione e la correlazione dell’ampia gamma di parametri che possono essere ottenuti, e valutati con le diverse tecniche, generano le zone in cui si sospetta la sede della lesione (carcinoma della prostata).

La risonanza magnetica multiparametrica sfrutta il principio della radiofrequenza senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. È un esame NON INVASIVO ed è da considerarsi al pari di un’ecografia.

RM prostata multiparametrica

La risonanza magnetica multiparametrica della prostata può essere utilizzata per:

  • la valutazione di pazienti con PSA alterato, evitando i casi di procedura invasiva non necessaria;
  • la rivalutazione di paziente con PSA alterato e di precedenti biopsie negative;
  • la valutazione dell’estensione delle neoplasie per ridefinire una migliore tipologia di trattamento;
  • il controllo di pazienti portatori di neoplasie prostatiche poco aggressive che scelgono, in alternativa al trattamento, un servizio di “sorveglianza attiva”;
  • identificare la accidentale presenza di recidive in caso di rialzo del PSA dopo un trattamento chirurgico, radiante o farmacologico.

La RM multiparametrica INGENIA della Philips, in dotazione allo Studio Radiologico Viterbo, ha una risoluzione maggiore del 40% rispetto alle macchine precedenti e NON UTILIZZA più la sonda ENDORETTALE. L’esame dura circa 30 minuti nel massimo comfort della sala Multicromatica con musica, a scelta anche in cuffia.

Pur essendo un esame con una precisione altissima e un grado di affidabilità del 90, 95%, anche se dovesse risultare negativo, purtroppo esiste una piccola percentuale (5-10%) di pazienti che dovranno comunque essere sottoposti a una biopsia prostatica.
In questi casi sarà lo specialista UROLOGO che, analizzando i dati clinici, deciderà se proseguire con la biopsia.

Il Dr. Parziale dello Studio Radiologico Viterbo in questo video illustrerà alcune caratteristiche della Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata mostrando i passaggi chiave di questo dettagliato controllo.

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