Immagine che descrive una angiotac al pc

Il Covid ha avuto purtroppo importanti effetti diretti sulla mortalità in Italia, ma anche e soprattutto effetti indiretti. Nel 2020, infatti, sono morte in Italia oltre 746mila persone, con un dato in rialzo rispetto al dato medio dei quattro anni precedenti di oltre 110mila unità (segno più del 15%). Le morti da Covid, secondo l’Istat, sono state quasi 76mila, ovvero il 69% circa del sopra citato eccesso di mortalità. A cosa va attribuito il restante 39%? Difficile stabilirlo con certezza, ma presumibilmente va riportato tra le malattie cardiovascolari e tumorali, collegate ad una minore prevenzione, ad un minore controllo o ad un limitato accesso ai servizi sanitari. L’Angio Tomografia Computerizzata del cuore e delle coronarie, più comunemente nota come Angiotac, Cardio-TC o Coronaro-TC, rappresenta oggi il più efficace strumento diagnostico non invasivo per la prevenzione dell’infarto e per la diagnosi delle stenosi coronariche che possono causare l’angina pectoris.

Infarto miocardio, incidenza e come prevenirlo

Ogni anno in Italia circa 120 mila persone sono colpite da infarto. Di queste, circa 25 mila muoiono prima di arrivare in ospedale. Ma fra i 95 mila che arrivano in un centro di cura la mortalità è solo del 10,95%. Tuttavia numerosi sono gli studi in cui si dimostra un incremento della mortalità per infarto miocardico nelle aree maggiormente colpite dalla pandemia. I ritardi nella prevenzione e nella diagnosi, dovuti alla lotta alla diffusione del contagio da Coronavirus, hanno così determinato un aumento quantitativo di alcune patologie. La Società Italiana di Cardiologia, infatti, ha rilevato una mortalità tre volte maggiore tra il 2020 e il 2019.

Lo spostamento dell’attenzione sul Virus, tuttavia, si scontra con i progressi fatti negli ultimi cinque decenni in materia di trattamento dell’infarto miocardico acuto. Nuove prospettive e nuove tecnologie hanno portato al centro della questione, come sempre, l’aspetto della prevenzione.

Come noto, l’infarto miocardico concerne la necrosi del tessuto miocardico cardiaco. Sulle cause, sulla classificazione e sui sintomi, la letteratura risulta approfondita. La prevenzione e la diagnosi precoce resta fondamentale. Controllare il proprio stato di salute con esami per il cuore è raccomandato sempre.

Tac Coronarica, strumento di maggiore efficacia per diagnosi e prevenzione

L’esame coronarico è uno degli strumenti di maggiore efficacia per l’individuazione di stenosi coronariche. Si tratta di un esame di imaging avanzato che permette di studiare in modo accurato lo stato anatomico dell’albero coronarico, indagando sia le coronarie che la cavità cardiaca. Oggi è possibile, peraltro, visualizzare il cuore in 3D con altissima risoluzione spaziale e bassissima esposizione radiante.

Permette di individuare l’aterosclerosi coronarica fin dalle sue fasi iniziali in modo da predisporre la terapia più idonea e prevenire infarti del miocardio, valutare la presenza e il grado di restringimento dei vasi coronarici, selezionando i pazienti che necessitano di interventi per ripristinare il corretto flusso di sangue al cuore (tramite angioplastica, stent coronarico, bypass etc.) e valutare il corretto funzionamento di stent e bypass.

Inoltre, dati scientifici dimostrano come l’utilizzo della Cardio-TC in pazienti con sospetto di coronaropatia permetta di ridurre il rischio di infarto o più in generale di eventi cardiaci avversi gravi, consentendo di intraprendere eventuali misure terapeutiche in modo più mirato e tempestivo rispetto ad altri approcci diagnostici. Questo dipende dal fatto che la Cardio-TC è l’unica metodica diagnostica non invasiva che permetta di indagare direttamente l’aterosclerosi coronarica potenzialmente responsabile dell’insorgenza dell’infarto, riuscendo pertanto nell’obiettivo di discriminare bene i pazienti non a rischio da quelli in cui interventi terapeutici farmacologici o interventistici mirati sono necessari per prevenire l’infarto stesso.

Angiotac, cos’è e a cosa serve

La Cardio Tac o Angio Tac Coronarica è, come detto, quindi, un’indagine radiologica poco invasiva ed estremamente affidabile: è in grado di analizzare le arterie coronarie e di individuare anomalie a carico del cuore o, al tempo stesso, escludere eventuali patologie. La Tac Cardiologica, attraverso la somministrazione di un mezzo di contrasto, consente di visualizzare nel dettaglio l’anatomia del cuore attraverso una ricostruzione 3D delle immagini. Ostruzioni delle arterie che potrebbero portare a situazioni più gravi come infarto vengono così individuate con puntualità ed efficacia in un sistema di prevenzione che diventa fondamentale, anche e soprattutto nel contesto presentato in premessa. L’Angiotac fornisce così informazioni fondamentali nella diagnosi, ma anche nella terapia delle diverse patologie. La Cardio Tac è consigliata a chi sospetta malattie coronariche e anomali anatomiche delle coronarie o per chi ha necessità di verificare il corretto funzionamento del bypass coronarico.

Tac Coronarica, un vantaggio enorme a proprio favore

Eseguire una Angiotac porta quindi con sé un vantaggio enorme, decisivo, in fatto di prevenzione e diagnosi: l’accuratezza rispetto alle tradizionali valutazioni cliniche. Se il rischio cardiovascolare viene solitamente stimato valutando la presenza e l’incidenza dei classici fattori di rischio come diabete, ipertensione, colesterolo, familiarità), la Tac Cardiaca è in grado invece di escludere al 100% un infarto miocardico (chiaramente in caso di risultato negativo). La certezza della previsione, peraltro, è un vantaggio che si affianca alla definizione delle immagini e alla possibilità di esaminare con chiarezza lo stato.


Tac Coronarica dove farla, quando farla, come farla

Un dolore toracico persistente, ma anche l’assenza di sintomi e la contemporanea presenza di fattori di rischio quali fumo, stress, diabete, familiarità per malattie cardiovascolari, ipertensione, sospetto di coronopatie: in tutte queste situazioni e in molte altre è fortemente consigliato eseguire una Angiotac.

Si esegue facendo sdraiare il paziente sul lettino e monitorando il battito cardiaco. Le immagini vengono acquisite con l’ausilio della somministrazione del mezzo di contrasto. Dura circa 30 minuti. Dopo l’esame il paziente può tornare a svolgere le proprie attività quotidiane. Ci si prepara, astenendosi dal consumo di caffè e bevande eccitanti nelle 24 ore precedenti all’esame e rimanendo a digiuno nelle 6-8 ore precedenti l’esame.

Come abbiamo detto, la Tac Coronarica non è invasiva e non provoca dolore. L’utilizzo di radiazioni, seppur basso, la rende, tuttavia, controindicata in caso di gravidanza e allattamento. Il mezzo di contrasto, inoltre, può determinare rare reazioni allergiche o non essere raccomandato in persone affette da insufficienza renale.

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