L’angio-RM (angiografia con risonanza magnetica, o MRA) è una tecnica di imaging che utilizza la risonanza magnetica per visualizzare i vasi sanguigni – arterie e vene – senza l’utilizzo di raggi X e senza la necessità di cateterismo vascolare.
Rispetto all’angiografia tradizionale – che prevede l’introduzione di un catetere arterioso e l’iniezione diretta di mezzo di contrasto iodato con fluoroscopia a raggi X – l’angio-RM è una procedura non invasiva che fornisce immagini tridimensionali dei vasi con un profilo di sicurezza nettamente superiore.
Esistono due modalità principali:
- Angio-RM senza contrasto: sfrutta le proprietà magnetiche del sangue in movimento per visualizzare i vasi. Nessun mezzo di contrasto necessario. Ideale per valutazioni di screening e per pazienti con allergie al gadolinio o insufficienza renale.
- Angio-RM con contrasto (CE-MRA): prevede l’iniezione endovenosa di gadolinio sincronizzata con l’acquisizione. Offre immagini più nitide. È la tecnica di scelta per la maggior parte delle applicazioni cliniche.
Lo Studio Radiologico Viterbo esegue l’angio-RM con apparecchiatura Philips INGENIA 1.5T ad alto campo a Castellana Grotte (BA).
Principali applicazioni cliniche dell’angio-RM
Carotidi e vasi del collo
L’angio-RM delle carotidi è indicata in presenza di:
- Placca carotidea identificata all’eco-doppler: la RM caratterizza la composizione della placca (stabile vs. vulnerabile), informazione fondamentale per le decisioni terapeutiche
- TIA o ictus ischemico: valutazione delle carotidi e dei vasi intracranici per identificare la fonte embolica
- Stenosi carotidea significativa: quantificazione del grado di stenosi e pianificazione dell’intervento
- Dissecazione carotidea o vertebrale: spesso causa di ictus in pazienti giovani
Aorta addominale e toracica
- Aneurisma dell’aorta addominale (AAA): misurazione precisa del diametro e pianificazione dell’intervento endovascolare
- Aneurisma dell’aorta toracica e dissezione aortica: anatomia dettagliata per pianificazione terapeutica
- Arterite di Takayasu e altre vasculiti: valutazione dell’infiammazione della parete aortica
Arterie renali
La stenosi delle arterie renali causa ipertensione renovascolare e deterioramento della funzione renale. L’angio-RM è indicata in:
- Ipertensione arteriosa di difficile controllo farmacologico, specialmente in giovane età
- Deterioramento improvviso della funzione renale in pazienti trattati con ACE-inibitori
- Valutazione pre-trapianto del donatore: anatomia delle arterie renali del donatore vivente
Arterie periferiche degli arti inferiori
L’angio-RM degli arti inferiori – estesa dall’aorta alla caviglia in un’unica seduta – è indicata in:
- Claudicatio intermittens: dolore muscolare alla deambulazione che si risolve con il riposo
- Dolore a riposo agli arti inferiori: stadio avanzato di ischemia critica
- Pre-operatorio di bypass o angioplastica periferica: mappatura completa del letto vascolare
- Follow-up dopo rivascolarizzazione: verifica della pervietà del bypass o dello stent
Differenza tra angio-RM ed eco-doppler vascolare
| Caratteristica | Eco-doppler | Angio-RM |
|---|---|---|
| Tecnica | Ultrasuoni | Campo magnetico |
| Radiazioni | No | No |
| Costo | Basso | Moderato-alto |
| Limitazioni | Calcificazioni, obesità, gas intestinale | Stent metallici, pacemaker, claustrofobia |
| Estensione esame | Distretto singolo | Multi-distretto in una seduta |
| Caratterizzazione placca | Limitata | Eccellente (composizione placca) |
| Pianificazione chirurgica | Limitata | Ottima (ricostruzione 3D) |
Come prepararsi all’angio-RM
Digiuno: Non necessario per angio-RM del collo. Consigliato (4 ore) per angio-RM dell’addome e degli arti inferiori.
Analisi: Creatininemia recente (entro 3 mesi) per la somministrazione del gadolinio.
Dispositivi impiantati: Segnalare pacemaker, defibrillatori, stent vascolari, clips chirurgici intracraniche.
Farmaci: Continuare la terapia abituale. Non interrompere anticoagulanti o antiaggreganti senza consultare il medico.
Come si svolge l’esame e durata
Il paziente si sdraia supino sul lettino. Vengono posizionate le bobine di superficie appropriate. Per l’angio-RM con contrasto viene incannulata una vena del braccio per l’iniezione del gadolinio.
Durata: 20-30 minuti per lo studio di un singolo distretto. 45-60 minuti per l’angio-RM multi-distretto (aorta + arterie renali + periferiche arti inferiori).
Angio-RM a Bari in convenzione SSN
Lo Studio Radiologico Viterbo esegue l’angio-RM con apparecchiatura Philips INGENIA 1.5T a Castellana Grotte (BA). L’esame è disponibile in convenzione SSN con impegnativa del medico curante o dello specialista (neurologo, angiologo, cardiologo, nefrologo, chirurgo vascolare) e in regime privato.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra angio-RM e angiografia tradizionale?
L’angiografia tradizionale è una procedura invasiva con catetere arterioso, mezzo di contrasto iodato e raggi X. L’angio-RM è non invasiva – nessun catetere, nessun raggi X, gadolinio somministrato in vena – con profilo di sicurezza nettamente superiore.
Posso fare l’angio-RM se ho uno stent vascolare?
Dipende dal tipo di stent. La maggior parte degli stent vascolari moderni è RM-compatibile, ma è necessario verificare il modello specifico. Portare la documentazione del dispositivo impiantato al momento della prenotazione.
Serve il mezzo di contrasto per l’angio-RM?
Non sempre. Esistono tecniche senza contrasto (TOF, Phase Contrast) che forniscono buone immagini per i vasi intracranici e del collo. Per i vasi addominali e periferici è generalmente preferita la tecnica con gadolinio.
L’angio-RM è pericolosa?
No. Non utilizza radiazioni ionizzanti. Il gadolinio è sicuro; raramente può causare reazioni allergiche lievi. Nei pazienti con insufficienza renale grave va valutato il rischio con gli agenti macrociclici di ultima generazione.




















