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TAC coronarica e calcium scoring: chi deve farla, come prepararsi e perché può salvarti la vita

Cos’è la TAC coronarica

La TAC coronarica, chiamata anche angioTC coronarica o Cardio TC, è un esame diagnostico non invasivo che permette di visualizzare le arterie coronarie — i vasi sanguigni che portano il sangue al muscolo cardiaco — e di rilevare eventuali depositi di calcio (placche calcificate) o restringimenti (stenosi) che potrebbero compromettere il flusso sanguigno al cuore.

Si tratta di un’alternativa alla coronarografia tradizionale per i casi in cui si vuole valutare il rischio cardiovascolare o escludere una malattia coronarica significativa senza ricorrere a una procedura invasiva. Lo Studio Radiologico Viterbo esegue la Cardio TC con apparecchiatura TAC da 256 slice, tra le più avanzate disponibili per questo tipo di esame.

Cos’è il calcium scoring e cosa misura

Il calcium scoring coronario è la parte dell’esame che misura la quantità di calcio depositata nelle pareti delle arterie coronarie. Il calcio è un indicatore diretto della presenza di aterosclerosi coronarica: più alto è il punteggio di calcio, maggiore è il rischio che esistano placche nelle arterie che possono ridurre il flusso sanguigno al cuore.

Il risultato è espresso come punteggio di Agatston, una scala numerica internazionalmente riconosciuta:

Punteggio AgatstonSignificato clinicoRischio cardiovascolare
0Nessuna calcificazione rilevataBasso (malattia coronarica improbabile)
1-99Aterosclerosi lieveModeratamente basso
100-399Aterosclerosi moderataModerato — valutazione cardiologica consigliata
400+Aterosclerosi severaAlto — approfondimento diagnostico urgente

Il calcium scoring da solo non diagnostica una malattia coronarica, ma stratifica il rischio in modo preciso e aiuta il cardiologo a decidere se e quali ulteriori approfondimenti siano necessari.

A chi è indicata la TAC coronarica

La TAC coronarica è uno strumento di prevenzione cardiovascolare e diagnosi, indicata principalmente nei seguenti casi:

  • Pazienti con rischio cardiovascolare intermedio: ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, diabete, familiarità per malattie cardiache
  • Pazienti con dolore toracico atipico per i quali si vuole escludere un’origine coronarica senza ricorrere alla coronarografia
  • Uomini tra i 45 e i 70 anni con uno o più fattori di rischio cardiovascolare
  • Donne dopo la menopausa con fattori di rischio
  • Pazienti che devono essere sottoposti a interventi chirurgici importanti, per una valutazione preventiva del rischio cardiaco
  • Follow-up dopo interventi coronarici, in alternativa alla coronarografia invasiva

L’esame non è indicato nei pazienti con grave insufficienza renale, nelle donne in gravidanza e nei pazienti con aritmie cardiache gravi che impediscono l’acquisizione di immagini di qualità.

Differenza tra TAC coronarica e coronarografia tradizionale

La coronarografia tradizionale è un esame invasivo che richiede l’introduzione di un catetere attraverso un’arteria del polso o dell’inguine fino alle coronarie. Permette di visualizzare le arterie con grande precisione e di intervenire direttamente (ad esempio con uno stent) se viene rilevato un restringimento significativo.

La TAC coronarica è non invasiva: non richiede cateterizzazione, non prevede ricovero ospedaliero e l’esame si svolge in ambulatorio in circa 20–30 minuti. È la scelta appropriata quando si vuole valutare il rischio o escludere una patologia significativa senza procedere direttamente a un intervento. Se la TAC rileva un restringimento importante, il cardiologo potrà valutare se procedere con la coronarografia.

Come prepararsi alla TAC coronarica

La preparazione per la TAC coronarica richiede alcune accortezze specifiche:

  • Digiuno di almeno 4–6 ore prima dell’esame
  • Sospensione della caffeina (caffè, tè, energy drink) nelle 24 ore precedenti, perché accelera la frequenza cardiaca
  • È necessario avere una frequenza cardiaca non superiore a 70 bpm
  • Portare gli esami cardiologici precedenti (ECG, ecocardiogramma) se disponibili
  • Informare il medico di eventuali allergie al mezzo di contrasto iodato — per l’angioTC viene somministrato contrasto endovenoso
  • Portare un’analisi recente della creatinina (non più di 3 mesi) per la valutazione della funzione renale
  • Indossare abiti comodi e non portare gioielli o oggetti metallici nella zona del torace

Per la sola misurazione del calcium scoring, non è necessario il mezzo di contrasto: l’esame è più rapido e richiede una preparazione minima.

Come si svolge l’esame

Il paziente viene posizionato supino sul lettino della TAC. L’esame inizia con il monitoraggio dell’attività cardiaca tramite elettrodi (ECG), necessario per sincronizzare l’acquisizione delle immagini con il battito cardiaco. In alcuni casi viene somministrato un farmaco per rallentare leggermente la frequenza cardiaca e ottenere immagini più nitide.

Se è previsto il mezzo di contrasto, viene somministrato tramite un accesso venoso nel braccio. L’acquisizione vera e propria dura pochi secondi. Il tempo totale trascorso in sala TAC è di circa 20–30 minuti. Il paziente può tornare a casa immediatamente dopo l’esame.

Lo Studio Radiologico Viterbo utilizza una TAC da 256 slice, tecnologia che permette l’acquisizione dell’intero cuore in una singola apnea di pochi secondi, riducendo la dose di radiazioni e garantendo immagini ad altissima risoluzione anche nei pazienti con frequenza cardiaca non perfettamente regolare.

TAC coronarica a Bari: dove farla in convenzione SSN

La Cardio TC è eseguibile presso lo Studio Radiologico Viterbo a Castellana Grotte (BA). L’esame è disponibile sia in regime privato che, in alcuni casi, su impegnativa del cardiologo o dell’internista in convenzione SSN. Contattare la struttura per verificare la disponibilità e i tempi di prenotazione.

Domande frequenti

Cos’è la TAC coronarica?

È un esame diagnostico non invasivo che il mezzo di contrasto per visualizzare le arterie coronarie e rilevare la presenza di placche calcificate o restringimenti che possono ridurre il flusso sanguigno al cuore.

Cos’è il calcium scoring?

È la misurazione del calcio depositato nelle pareti delle coronarie, espressa come punteggio di Agatston. Un punteggio più alto corrisponde a un maggiore grado di aterosclerosi e a un rischio cardiovascolare più elevato.

La TAC coronarica è dolorosa?

No. È un esame non invasivo: il paziente rimane sdraiato sul lettino della TAC. L’unica sensazione è il momento dell’iniezione del mezzo di contrasto, che può dare una sensazione di calore transitoria.

Quanto ci vuole per ricevere il referto?

In genere il referto è disponibile entro 24–48 ore dall’esame.

Serve l’impegnativa del medico?

Per l’esame in regime privato non è necessaria. Per la convenzione SSN è richiesta l’impegnativa del cardiologo o dell’internista. Contattare la struttura per verificare le opzioni disponibili.

Quante radiazioni comporta?

La TAC coronarica comporta un’esposizione a radiazioni ionizzanti. L’apparecchiatura da 256 slice permette di ridurre significativamente la dose rispetto alle TAC di generazioni precedenti. Il medico che ha prescritto l’esame ha valutato che il beneficio diagnostico supera il rischio dell’esposizione.

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