Cos’è la RM multiparametrica della prostata e perché è diversa da una RM standard
La risonanza magnetica multiparametrica della prostata (mpMRI o mp-RM) è un esame diagnostico avanzato che combina diverse sequenze di acquisizione delle immagini per studiare la ghiandola prostatica con un livello di dettaglio che nessun altro esame oggi disponibile è in grado di offrire. A differenza di una RM standard – che acquisisce un solo tipo di sequenza – la RM multiparametrica ne integra almeno tre:
- Sequenze morfologiche (T2): forniscono informazioni anatomiche sulla forma, le dimensioni e la struttura interna della prostata
- Sequenze di diffusione (DWI/ADC): misurano il movimento delle molecole d’acqua nei tessuti – un indicatore molto sensibile della presenza di cellule tumorali, che ostacolano questo movimento
- Sequenze dinamiche con contrasto (DCE): analizzano la vascolarizzazione del tessuto dopo somministrazione di mezzo di contrasto, rilevando le aree con apporto vascolare anomalo tipico delle lesioni maligne
L’integrazione di questi tre parametri consente al radiologo di caratterizzare ogni area sospetta con una classificazione standardizzata internazionale (score PI-RADS, da 1 a 5), che orienta il clinico nella decisione terapeutica.
Quando è indicata la RM multiparametrica della prostata
- PSA elevato o in progressione con biopsia precedente negativa o non eseguita
- Staging locale di un carcinoma prostatico già diagnosticato: valutazione dell’estensione extraghiandolare, coinvolgimento delle vescichette seminali, infiltrazione dei fasci neurovascolari
- Pianificazione della biopsia prostatica mirata (fusion biopsy): la RM guida il prelievo sui noduli sospetti, aumentando significativamente la probabilità di campionare la lesione
- Sorveglianza attiva in pazienti con carcinoma a basso rischio: monitoraggio nel tempo senza intervento chirurgico immediato
- Follow-up dopo trattamento (chirurgia, radioterapia, focal therapy): valutazione della risposta e ricerca di recidiva locale
Come prepararsi alla RM multiparametrica della prostata
La preparazione per la RM prostata è più articolata rispetto a una RM standard. Seguire correttamente le indicazioni è fondamentale per la qualità delle immagini e l’affidabilità del referto.
Nei giorni precedenti l’esame
- Dieta povera di scorie nei 2-3 giorni precedenti: evitare legumi, verdure a foglia, frutta con semi, pane integrale, bevande gassate
- Evitare rapporti sessuali e attività fisica intensa nelle 48 ore precedenti: queste attività modificano la vascolarizzazione prostatica e possono alterare le immagini dinamiche con contrasto
- Non eseguire biopsie prostatiche nelle 6-8 settimane precedenti: l’ematoma post-bioptico altera significativamente le immagini e rende il referto inaffidabile
Il giorno dell’esame
- Clistere evacuativo 1-2 ore prima dell’esame: riduce la presenza di gas e feci nel retto, che creerebbero artefatti nelle immagini. Il personale fornirà indicazioni specifiche sul tipo di preparazione
- Vescica moderatamente piena: non vuota e non eccessivamente piena – seguire le indicazioni del centro al momento della prenotazione
- Portare gli esami precedenti: referti ecografici, PSA, eventuale referto bioptico e RM precedenti
- Analisi della creatinina recente (non più di 3 mesi): necessaria per la somministrazione del mezzo di contrasto
Come si svolge l’esame: cosa aspettarsi in sala RM
L’esame viene eseguito con il paziente in posizione supina (sdraiato sulla schiena). A differenza di quanto molti pazienti temono, non è richiesta alcuna sonda rettale: la RM prostata si esegue interamente con la bobina esterna posizionata sull’addome e sulla pelvi.
Dopo il posizionamento, il lettino entra nel tunnel della RM e inizia l’acquisizione delle sequenze. A metà esame viene iniettato il mezzo di contrasto (gadolinio) tramite accesso venoso nel braccio. La sensazione è simile a un lieve calore. L’iniezione è automatizzata e dura pochi secondi.
È fondamentale rimanere immobili per tutta la durata dell’esame. Piccoli movimenti involontari – anche la respirazione profonda nei momenti sbagliati – possono degradare la qualità delle immagini, in particolare nelle sequenze di diffusione. Il tecnico fornirà istruzioni specifiche durante l’acquisizione.
Durata totale: 45-60 minuti, a seconda del protocollo e del numero di sequenze acquisite. È uno degli esami RM più lunghi in assoluto.
Il referto: come si interpreta il PI-RADS score
Il radiologo esprime il risultato della RM prostata secondo il sistema PI-RADS v2.1 (Prostate Imaging Reporting and Data System), una scala standardizzata da 1 a 5:
| PI-RADS | Significato | Indicazione clinica |
|---|---|---|
| 1 | Molto bassa probabilità di malignità | Nessun approfondimento di solito necessario |
| 2 | Bassa probabilità | Follow-up con PSA; biopsia raramente indicata |
| 3 | Probabilità intermedia | Decisione clinica individualizzata; spesso biopsia raccomandata |
| 4 | Alta probabilità | Biopsia mirata fortemente raccomandata |
| 5 | Molto alta probabilità | Biopsia mirata e staging urgente |
Il PI-RADS score non è una diagnosi di carcinoma: è una valutazione della probabilità che una lesione sia clinicamente significativa. La diagnosi definitiva richiede sempre la biopsia. Un PI-RADS 1 o 2 non esclude completamente la presenza di cancro, ma lo rende molto improbabile.
RM prostata a Bari in convenzione SSN
Lo Studio Radiologico Viterbo esegue la RM multiparametrica della prostata con apparecchiatura Philips INGENIA 1.5T ad alto campo a Castellana Grotte (BA). L’esame è disponibile in convenzione SSN con impegnativa dello specialista (urologo, oncologo) e in regime privato. Data la complessità della preparazione e la durata dell’esame, al momento della prenotazione verrà fornito un foglio istruzioni dettagliato.
Domande frequenti
La RM prostata è dolorosa?
No. Non è un esame invasivo. Non richiede sonde rettali. L’unica sensazione è quella dell’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto, che può dare un lieve calore transitorio.
Perché non devo fare biopsie nelle settimane precedenti?
L’ematoma post-bioptico altera le proprietà dei tessuti prostatici e rende le immagini di diffusione e le sequenze dinamiche difficilmente interpretabili. Si consiglia di attendere almeno 6-8 settimane dalla biopsia prima di eseguire la RM.
Devo davvero fare il clistere?
Sì. È una parte fondamentale della preparazione. La presenza di gas o feci nel retto crea artefatti nelle sequenze di diffusione che possono compromettere la qualità del referto.
PI-RADS 3 vuol dire che ho il tumore?
No. PI-RADS 3 indica una probabilità intermedia e richiede una valutazione clinica individualizzata. La decisione sulla biopsia viene presa dall’urologo considerando PSA, familiarità, età e altri fattori clinici.
Posso fare la RM prostata senza impegnativa?
Sì, in regime privato. Per la convenzione SSN è necessaria l’impegnativa dell’urologo o dell’oncologo.




















